Gesso Minerale vs. Resina Sintetica: La Scelta del Materiale

A cura di Fer Jadlaoui – Cast Expert


La scelta del giusto materiale di supporto è fondamentale per il successo terapeutico e il comfort del paziente. Sia il classico gesso a base di solfato di calcio sia le moderne resine sintetiche (fibra di vetro e poliestere) presentano indicazioni cliniche e proprietà specifiche.

1. Il Gesso Minerale Tradizionale (Plaster of Paris)

Composto da bende di cotone impregnate di emiidrato di solfato di calcio, polimerizza per reazione esotermica a contatto con l'acqua.

2. Bendaggi Sintetici (Resina / Fiberglass)

Realizzati in tessuto di fibra di vetro o poliestere impregnato con resina poliuretanica che indurisce grazie all'umidità.

Criteri di Scelta Clinica

La pratica clinica si basa su una strategia a stadi: nella fase acuta e subito dopo le manovre di riduzione, il gesso minerale offre i risultati migliori grazie alla sua imbattibile plasmabilità. Una volta rientrato l'edema e stabilizzata la frattura, si procede al passaggio a un bendaggio sintetico leggero.

Consiglio pratico: Nell'immergere le bende sintetiche, controllate la temperatura dell'acqua (ideale 20–25 °C). Acqua troppo calda accelera eccessivamente la polimerizzazione, riducendo drasticamente il tempo utile per il modellaggio.

Fer Jadlaoui

Fer Jadlaoui

Specialista in Tecniche di Gessatura & Immobilizzazione

Con oltre 35 anni di esperienza clinica e ospedaliera in Svizzera, forma medici, infermieri e MPA sulle corrette tecniche di confezionamento, rimozione e prevenzione delle complicanze da immobilizzazione.

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